Abbraccio Tricolore

Oggi, si commemora la festa della Repubblica. Il passaggio cioè dalla Monarchia con lo Statuto Albertino alla Repubblica, con la Costituzione. Purtroppo, quest’ anno a causa della delicata situazione che ci troviamo a dover fronteggiare, dobbiamo rinunciare alla parata delle Forze armate, ma non al sorvolo del Tricolore, che ha tinto la città di Milano e Codogno, la più colpita da questa emergenza con il sorvolo delle frecce tricolori già il 25 maggio scorso, un tour delle frecce tricolori fino al 2 giugno, in diverse Città d’Italia, un vero e proprio “Abbraccio Tricolore”. In realtà, non sempre i festeggiamenti si sono tenuti il due Giugno: a partire dal 1977 a causa di una crisi economica che investì il nostro Paese, la festa della Repubblica non fu più giorno festivo, fino al 2001 quando venne ripristinata da Carlo Azeglio Ciampi.

Ma com’ è nata la Repubblica? La storia è importante, sia perché ci aiuta a comprendere il passato, gli antichi romani la definivano “magistra” , sia come strumento di conoscenza e apprendimento per le nuove generazioni. L’ Italia usciva dalla Seconda Guerra Mondiale, in un clima di tensioni e povertà, e nel 1943 Vittorio Emanuele, ritenuto responsabile della situazione per aver appoggiato il fascismo, aveva fatto arrestare Mussolini e aveva affidato il governo al generale Badoglio. La scelta di Togliatti di aspettare la fine della guerra per discutere della questione istituzionale fu ufficializzata con decreto luogotenenziale 151, del 25 giugno 1944, mentre con decreto del 1945, si decise che il referendum si sarebbe tenuto a suffragio universale. Nel frattempo, Vittorio Emanuele abdica a favore di Umberto II, escamotage per far rivivere la monarchia. I risultati del referendum, tenutosi il 2 Giugno 1946, presentano una spaccatura tra il Sud che riporta maggior voti per la Monarchia ed il Nord per la Repubblica. Studiosi ed esperti escludono l’ ipotesi da alcuni sostenuta di brogli elettorali: non si sarebbero potuti falsificare due milioni di voti, senza lasciarne tracce o prove. Così, il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclama la nascita della Repubblica. Contemporaneamente , si era votato per eleggere i membri dell’ Assemblea Costituente, in ordine riportarono preferenze: Dc, socialisti e comunisti.

Il 1 gennaio 1948 entra in vigore la Costituzione, di stampo liberale, contenente i valori su cui si fonda la nostra Repubblica. Valori di Libertà: l’ art 1 Cost. ci dice che la nostra è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la cui sovranità appartiene al popolo, per cui tutti possono accedere alla vita politica del Paese. Valori di Solidarietà, sanciti dall’ art 2 Cost., poiché si riconoscono e garantiscono i diritti inviolabili e si chiede l’ adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Valori di Uguaglianza, dei cittadini davanti alla legge, e nel rimuovere gli ostacoli che impediscano la formazione dell’ individuo nelle formazioni sociali  (art 3 Cost.). Ma la festa della Repubblica, viene celebrata anche con il “Canto degli Italiani”, il famoso Inno di Mameli, composto nel 1947, che richiama tutti all’ Unità davanti all’ oppressore straniero, l’ esortazione a rimanere compatti! Lo stesso richiamo che oggi Nicola Zingaretti-segretario PD- ci porge: ci invita, infatti, ad evitare iniziative di parte, e ad esporre a ciascun balcone il nostro Tricolore, che viene descritto all’ art 12 Cost. verde, bianco e rosso, a bande uguali e verticali, e che mi piace ricordare con una famosa citazione di Rossana Emaldi:

 

Verde, come la speranza di un mondo migliore,

Bianco, come la purezza di intenti, e

Rosso, come il sangue versato dagli eroi:

Questa la mia bandiera!”

 

Veronica Lovisco