Nuova giunta comunale a Melfi

Il Sindaco Livio Valvano ha emesso il decreto di revoca dei precedenti componenti della giunta, vale a dire il vicesindaco Raffaele Nigro (deleghe Cultura, Politiche per il turismo e politiche giovanili) e gli assessori Clemente Cesarano (Istruzione-scuola e formazione professionale, Innovazione-Smart City), Aldo Di Chio (Urbanistica-Rigenerazione Urbana e tutela del paesaggio), Tiziana Cappa (Infrastrutture-Opere pubbliche, Decoro Urbano, Protezione Civile, Mobilità e trasporto locale e scolastico), viabilità e segnaletica stradale) e Maria Grazia Caprarella (Politiche Sociali e della Salute, Pari opportunità, Politiche abitative-edilizia popolare, servizi cimiteriali e randagismo). In seguito ha preparato i decreti di nomina dei quattro nuovi assessori per sottoporli alla controfirma degli interessati. Nel dettaglio due gli esponenti del PD (partito di maggioranza che occupa anche la poltrona di Presidente del Consiglio con Luigi Simonetti). Si tratta di Michele Mastromartino con le seguenti deleghe: Ambiente-Ciclo dei Rifiuti, Politiche per la sostenibilità del Sistema Urbano – Melfi 2.0 Smart City, Politiche Abitative – Edilizia Popolare, Servizi Cimiteriali, Polizia locale, Attività Produttive; Vincenzo Bufano con le seguenti deleghe: Pianificazione Urbanistica – Edilizia Privata, Politiche di contrasto all’abusivismo, Protezione Civile, Tutela del paesaggio e Agricoltura. I Socialisti invece entrano in giunta con una donna, Marianna Rega, a cui vanno le seguenti deleghe: Istruzione-Scuola, Politiche per lo Sport, Politiche Giovanili, Tempo libero-Intrattenimento, Gestione Strutture sportive e Mobilità. Infine Michele Piccolella promotore e animatore della civica “Noi Melfitani” cui vanno le seguenti deleghe: Manutenzione Infrastrutture e Beni comunali, Viabilità e segnaletica stradale, Pubblica Illuminazione, Edilizia Scolastica, Opere di valorizzazione Beni Culturali e monumentali. Nessuno tra i quattro componenti della giunta ora individuati ha ricevuto la nomina di vicesindaco, anche perché resta ancora da definire la casella dei Popolari.