Una sconfitta annunciata

E’ il ripetersi di errori già commessi un anno fa alle elezioni politiche. Si è perseverato, nel PD lucano, nella logica della conservazione dell’esistente e di se stessi, ieri come oggi.

Volutamente non sono stati  ascoltati i tanti inviti provenienti da chi scrive e da tantissimi amici e compagni disinteressati e di lunga data, tendenti a favorire, ed in tempo utile, l’unità e la convergenza del centrosinistra.

Cinicamente si è aspettato l’ultimo giorno utile per chiedere ad una persona perbene, qual è Carlo Trerotola, di salvare il salvabile.  Questi, benché sottoposto ad ignobili violenze politiche da parte della peggiore destra italiana, generosamente ha dato una mano, ma è stato insufficiente. Il danno era stato già consumato.

Si è distrutto un patrimonio politico avviato 25 anni fa da personalità di grande spessore politico del centrosinistra, a partire da un artefice fondamentale quale è stato Antonio Luongo, abile e paziente tessitore di progetti, programmi e alleanze politiche.

Una visione, quella, di grande respiro, che ha prodotto risultati tangibili rispetto alla gestione dello sfruttamento del petrolio e delle risorse idriche o alla difesa del territorio dalle scelte di Berlusconi di far diventare la Basilicata pattumiera nucleare. Quel pericolo incombe ancora.

Oggi, invece, sono prevalse inutili prove di forza (“abbiamo 10 liste pronte, la maggioranza del PD e del centrosinistra è con noi, si vuole fare la guerra alle persone…..”), ipocrisie di chi ha taciuto, arroccamenti a sinistra, transumanze politiche da sinistra a destra e viceversa. Il tutto secondo piani che a me sembrano prestabiliti nel passato e dimostratosi fallimentari.

Sono stati eletti gli uscenti, magari raggiungendo il massimo delle preferenze. Complimenti ai riconfermati consiglieri regionali, ma è una magra consolazione.

Il dato politico di fondo è che si sono buttati alle ortiche 25 anni di centrosinistra in Basilicata, con molte luci e poche ombre, permettendo la vittoria del centrodestra a trazione leghista (6 consiglieri su 12 della maggioranza). Una responsabilità pesante, dentro e fuori dal PD.

Ora, con umiltà, dobbiamo ricominciare, riconoscere gli errori commessi (solo gli stolti possono pensare che tutto deve proseguire come prima; lo stesso Renzi, dimostrando sensibilità politica, dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo si è dimesso) ed avviare anche nella nostra regione un nuovo processo di rigenerazione del PD, in linea con lo sforzo che si sta facendo a livello nazionale.

Nel frattempo auguro buon lavoro a chi è stato eletto, nell’interesse della Basilicata e delle nostre comunità.

Spetterà a chi ha vinto le elezioni dimostrare di aver meritato la fiducia dei cittadini e alle opposizioni di difendere la nostra regione, anche da un sistema in atto, tutto leghista, di realizzare quella “autonomia differenziata” delle regioni forti del nord a discapito dell’intero Mezzogiorno.

 

Melfi, 26 marzo 2019  

Giuseppe Brescia

(ex Parlamentare e già Sindaco di Melfi)